Innanzitutto dobbiamo riuscire a discernere la LETTURA PENSIERO
dalla TELEPATIA. Sono infatti due cose completamente diverse
La distinzione di questi due concetti richiede una giusta spiegazione e dev’essere ponderata attentamente.
La parola «telepatia» deriva dal greco (téle = lontano e pathos sentimento emozione) e potrebbe essere tradotta con «sensazione a distanza».
- L’uso corrente del termine «telepatia» per indicare la «lettura pensiero» risulta poco appropriato per il semplice fatto che per
telepatia non si intende la lettura dei pensieri (Mind reading.. Lettura della mente..), bensì la trasmissione di sensazioni da un individuo
all’altro a distanza indeterminata, senza ricorrere alla parola, a segnali o altri sistemi di comunicazione naturali, mentre la lettura del
pensiero, o meglio (l’avvertire i pensieri), comporta in massima parte l’intervento dei sensi somatici e può essere operata solo a distanze molto limitate.
LETTURA DEI MUSCOLI
Tutti gli esperimenti sono basati in massima parte sulla grande abilità di sentire i movimenti involontari che ognuno fa nell’attimo in cui sta pensando intensamente a una certa direzione oppure si concentra su una
determinata cosa, la direzione o la cosa in questione. Di fronte alla società di scienze e medicina si tentò di fornire la prova che
ogni persona con il braccio , la testa e le altre parti del corpo compie dei movimenti involontari e solitamente inconsapevoli nello stato di veglia, i quali da un lato sono di natura puramente fisica, riconducibili a vibrazioni dovute alla respirazione, alle pulsazioni o ad altri impulsi di tipo somatico, dall’altro hanno origine psico-fisica e accompagnano emozioni e pensieri intensi. Si sostiene che questi movimenti sono assolutamente indipendenti dalla volontà e si verificano sotto l’influsso di un’idea molto intensa, in grado di prevalere su tutti gli altri processi mentali, ovvero di dominarli o inibirli, sicché il soggetto che li esegue non se ne rende conto nemmeno in seguito.
Si definirono « Movimenti Ideomotori ». Sensi somatici Sono quelli che si trovano distribuiti su
tutto il corpo. Sono associati ai visceri, alla pelle, ai muscoli e alle articolazioni.
- La telepatia , al posto di questa espressione fu più volte suggerito il termine «telestesia». La persona che trasmette il pensiero a un’altra viene denominata agente», quella che invece raccoglie il messaggio è il «percipiente» o il «medium». Il processo provocato dall’agente prende il nome di «azione», il processo che si svolge nella mente del percipiente è detto «percezione Il collegamento tra l’agente e il percipiente si chiama «rapporto» oppure comunicazione telepatica.
- La parola «lettura dei muscoli» compare per la prima volta nel già menzionato scritto polemico di Preyer, in sua vece, come pure in
sostituzione del termine poco esatto «lettura del pensiero», «percezione del pensiero» o «sensazione del pensiero», le quali
illustrano più specificatamente l’argomento qui trattato per il semplice fatto che le soluzioni di esperimenti difficili, soprattutto se non vi è un contatto diretto con il medium, non vengono mai conseguite esclusivamente tramite i movimenti muscolari, bensì devono essere piuttosto percepite o sentite a mezzo di un certo impulso. Deve essere sufficiente per noi riuscire con quanto detto a dimostrare che la differenza tra telepatia, suggestion mentale, clairvoyance (chiaroveggenza) e l’arte della percezione del pensiero è fin troppo chiara, affinché potessimo venire a trovarci nella condizione di confondere l’una con l’altra, come ultimamente è avvenuto con palese frequenza
